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Santuario di San Liberato

Santuario di San Liberato

Il Santuario di San Liberato sorge in un’oasi di pace e serenità, circondato da verdi boschi, dove fede e bellezze naturalistiche si fondono alla perfezione. Venne fondato dai Signori di Brunforte dopo la metà del 1200 su un precedente romitorio/eremo dedicato alla Vergine Maria nella quale vivevano i frati francescani.

Per volere dei Signori di Brunforte, dall’Eremo di Soffiano che sorge poco distante, vennero trasferite le spoglie di San Liberato da Loro e di altri 2 frati, Umile e Pacifico, che vissero molto vicino al Santo. San Liberato nacque tra il 1215 ed il 1218 a Loro Piceno, un piccolo paese del maceratese dalla nobile famiglia dei Brunforte.

All’età di 18 anni, decise di abbandonare tutti gli agi e le comodità della famiglia, seguendo le orme di San Francesco, per dedicarsi anima e corpo a Dio. Visse a Soffiano, all’interno di una cavità rocciosa, un’umile esistenza fatta di preghiere e meditazioni e qui morì nel settembre del 1258, dopo una lunga malattia che lo portò a non poter inghiottire più nulla. Si narra che la Vergine Maria gli offrì un “dolce medicinale” che gli alleviò le sofferenze.

Fu nel 1421 che si decise di dedicare il Santuario a San Liberato da Loro. Nel 1697 una sua immagine dipinta nel 1498 venne vista sudare e, questo avvenimento, creò parecchio fermento attorno alla sua persona. Anche nel 1703, a seguito di una ricognizione dei sacri resti, l’immagine del Santo dipinta sul muro del sepolcro venne vista sudare ed emanare fragranza.

Anche grazie a questi avvenimenti egli fu riconosciuto Santo da Papa Benedetto XIV ed elevato al culto di Santo da Clemente XI nel 1713.

Anche negli anni a seguire si manifestarono altri fenomeni simili e la devozione verso il Santo non cessò neppure tra il 1901 ed il 1923, quando il convento rimase chiuso per carenza di religiosi.

Competenze

Postato il

26 ottobre 2015

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