ABBADIA DI FIASTRA
Cenni Storici

Il valore della Riserva è direttamente legato alla sua storia. Qui sorse l’abbazia cistercense di S.Maria di Chiaravalle di Fiastra, uno degli insediamenti monastici più importanti dell’Italia centrale. I religiosi, che arrivarono dall'Abbazia di Chiaravalle di Milano il 29 novembre del 1142, appena giunti, iniziarono a costruire il monastero utilizzando il materiale proveniente dalle rovine della vicina città romana di Urbs Salvia, distrutta da Alarico tra il 408 ed il 410 e contemporaneamente avviarono la bonifica dell'area, caratterizzata da estesi boschi e paludi e dalla presenza di numerosi lupi, orsi e cervi.
L’abbazia, che conobbe una rigogliosa floridezza per oltre tre secoli, fu centro di ferventi attività economiche, sociali e culturali.
Nel 1422 fu saccheggiata da Braccio da Montone, signore di Perugia, che abbatté la copertura della chiesa, il tiburio (alta torre campanara) ed uccise numerosi religiosi. In seguito a questi eventi la chiesa fu affidata dal Papato, in commenda, a otto Cardinali; nel 1581 passò alla Compagnia di Gesù ed infine nel 1773 l'intera proprietà fu ceduta alla nobile famiglia Bandini e quindi, per volontà dell'ultimo erede di questa, ad una Fondazione agraria intestata a suo nome che tuttora gestisce l'intera area.
La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, istituita ufficialmente il 18 giugno 1984 con una convenzione stipulata fra la Regione Marche e la Fondazione Giustiniani Bandini, è stata successivamente riconosciuta, con Decreto del Ministero dell’Agricoltura e Foreste del 10 dicembre 1985, pubblicato sulla G.U. del 7 gennaio 1986, quale "Riserva Naturale dello Stato".

 
 


 

 
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